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Per finanziamenti alle attività si intende un’ampia gamma di prestiti pubblici e privati destinati tanto alla sovvenzione di nuove imprese e aziende, tanto al sostegno di iniziative culturali, giovanili, e tipiche di determinate aree geografiche. Nel primo caso, il finanziamento per attività costituisce una forma molto diffusa di prestito cui fanno ricorso tutti coloro che abbiano intenzione di avviare un proprio business e non dispongano dell’autonomia patrimoniale necessaria per farlo. Si può ricorrere così alla leva finanziaria, sfruttando magari i finanziamenti pubblici in materia di imprenditoria giovanile (in questo caso, la normativa di riferimento include le leggi 215 del 1992, 236 del 1993 e 608 del 1996). In questa accezione, il finanziamento per attività è ovviamente finalizzato alla costituzione dell’impresa e gli investimenti possono essere destinati all’acquisto di infrastrutture, immobili e macchinari, al reclutamento del personale e a tutti quei passi necessari per avviare il business. La condizione necessaria per ottenere il finanziamento è la presentazione di un valido progetto di impresa e, a meno che non si parli di contributi a fondo perduto, di tutte le garanzie necessarie a dimostrare la sostenibilità del finanziamento. Nel caso invece si parli di finanziamenti ad attività culturali, le finalità possono essere tanto varie quanto è ampia la casistica prevista dai numerosi bandi e regolamenti locali. Le regioni, i comuni, le provincie così come le università stanziano finanziamenti pubblici per attività musicali e cinematografiche, per fiere enogastronomiche e per il sostegno dell’artigianato e delle produzioni caratteristiche locali.