I finanziamenti in Campania hanno risentito fortemente della crisi del credito. Il tasso di crescita del credito bancario alle imprese è infatti rallentato dal +8,8% del 2007 al +2,4% del 2008, con un calo di oltre 6 punti percentuale nel giro di appena 12 mesi. Nello stesso periodo, il totale dei finanziamenti bancari è aumentato del 5,8% rispetto al 10,4% dell'anno precedente. Il calo è dovuto sia a un lieve aumento dei tassi a breve termine (+0,3%), sia a una maggiore rigidità dell'offerta di credito, sia ad una accentuata propensione al risparmio da parte della clientela regionale. Anche in Campania, come in altre regioni del Sud Italia, l'intervento dell'Unione Europea è massiccio e si pone nell'ottica del conseguimento del primo obiettivo quadro del piano di sviluppo comunitario. A fronte di un bilancio complessivo di 9,2 miliardi di euro, i finanziamenti provenienti dal fondo strutturale dell'Unione Europea ammonteranno a 3,82 miliardi, divisi tra Pmi, reti stradali, vie di comunicazione e nodi di servizio, risorse naturali e artistiche, occupazione e mercato del lavoro. Nel giugno 2009, la Regione Campania ha emanato un bando volto a finanziare programmi di consulenza alle aziende agricole. Il contributo massimo è pari all'80% delle spese sostenute o a 700-1.500 euro per ogni impresa, a seconda del tipo di assistenza richiesta. Altri finanziamenti regionali sono previsti per i lavoratori disoccupati, per chi ha perso il posto di lavoro e per chi si trova in cassa integrazione; è stato recentemente approvato un bando per aiutare le famiglie numerose o in difficili condizioni economiche con finanziamenti sul canone d'affitto.