Al fine di favorire la crescita economica del Paese o finalità di natura sociale e ambientale, la normativa vigente prevede numerose forme di contributi agli investimenti effettuati dalle imprese, sotto forma di agevolazioni e finanziamenti a fondo perduto. In particolare, i contributi in conto capitale prevedono il rimborso degli investimenti effettuati, in misura parziale o completa, mentre i contributi in conto interessi consistono nel pagamento dei tassi relativi a prestiti e finanziamenti, finalizzati e non. I contributi possono essere erogati tanto a livello comunitario, quando dal governo italiano, dai singoli ministeri e dagli enti locali (regioni, provincie, comuni). Ogni contributo prevede determinate condizioni, che variano a seconda delle finalità, del richiedente e del concedente specifico. In ogni caso, l’azienda deve rispondere a determinati requisiti, ben documentati e comunicati in maniera chiara e completa, soprattutto in materia di bilancio e strategie aziendali. Le piccole e medie imprese, ad esempio, devono avere un fatturato medio non superiore ai 50 milioni di euro: il superamento di questa soglia per due esercizi di bilancio consecutivi comporta la perdita dello “status” privilegiato di Pmi. Le finalità, di converso, possono essere le più varie: acquisto di attrezzature, macchinari e immobili, rinnovamento degli impianti energetici, formazione delle risorse umane, e così via. Per ottenere i contributi, però, occorre tempestività: Prestiti on line 24 ore consiglia a chiunque ne abbia intenzione di monitorare costantemente i siti web dell’Unione europea e degli enti locali di riferimento per verificare l’uscita dei bandi con tutte le indicazioni necessarie.