Ben 250 milioni di euro. A tanto ammontano i finanziamenti in Emilia Romagna previsti dal Programma europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2007-2013 a sostegno dell'innovazione, dell'ambiente e della cultura. I fondi sono così divisi: 120 milioni di euro andranno a finanziare la creazione di oltre 50 centri di ricerca, in grado di generare occupazione per 600 professionisti neoassunti e sostenere quella di altri 800 già impiegati. Altri 35 milioni di euro finanzieranno 248 progetti di ricerca privati condotti dalle Pmi in Emilia Romagna. Trenta milioni saranno destinati a 547 programmi di sviluppo innovativo all'interno delle imprese, fra Ict e management temporaneo. Per la valorizzazione di beni culturali e ambientali sono stati stanziati 40 milioni di euro, mentre la qualificazione energetica delle piccole e medie aziende emiliane riceverà finanziamenti ad hoc per 15 milioni di euro, sufficienti a coprire circa 130 progetti specifici. Altri bandi ancora riguarderanno il mondo del turismo e dei servizi, per migliorare il settore terziario nella regione. Discorso a parte, invece, per i finanziamenti per l'imprenditoria femminile in Emilia Romagna: da 60mila a 400mila euro a fondo perduto per avviare o ampliare attività nei settori manifatturiero, del commercio e dell'agricoltura. Forme di credito e leasing anche per gli artigiani, mentre per le famiglie e i privati la Regione ha messo a disposizione un fondo speciale da 20 milioni di euro per sostenere il costo degli affitti. Il comune di Parma ha inoltre avviato un programma di emissione di buoni sconto per l'acquisto di libri di testo scolastici e universitari.