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Molto spesso si sente parlare di finanziamenti “a fondo perduto”, ma cosa vuol dire realmente questa espressione? I finanziamenti a fondo perduto rientrano nella più generica categoria dei finanziamenti agevolati; si tratta, a tutti gli effetti, di prestiti per i quali non è prevista la restituzione di una certa parte della quota capitale. Non è certo la prospettiva di un inesistente profitto, quindi, a guidare gli enti finanziari che erogano finanziamenti a fondo perduto, quanto piuttosto la tutela di soggetti “deboli” e il perseguimento di determinati obiettivi sociali e di sviluppo economico del sistema Paese. Per questa ragione, i finanziamenti a fondo perduto vengono concessi solitamente da enti pubblici e non privati, o ancora da fondazioni e associazioni assistenziali, e rispondono a finalità che trovano riscontro nei principi fondanti dello Stato di riferimento. Esistono così dei contributi a fondo perduto per la ricerca e l’innovazione, per le imprese attive in regioni e aree territoriali disagiate o per le quali sia necessario un supporto allo sviluppo. Finanziamenti Per Tutti vi ricorda che i finanziamenti a fondo perduto possono essere richiesti da giovani imprenditori, lavoratori autonomi, donne che vogliano avviare un’attività o consolidarne una esistente; vengono erogati dall’Unione europea, dallo Stato e dagli enti locali (regioni, comuni, province). Per ottenerli, è necessario rispondere ai numerosi bandi emessi dagli enti di cui sopra a cadenza regolare, dimostrando di avere i requisiti necessari per usufruire dell’agevolazione e di voler attuare un progetto meritorio. La percentuale di contributi a fondo perduto varia a seconda dei singoli bandi e dell’ente erogante; l’Unione europea fa comunque divieto di erogare finanziamenti a fondo perduto a condizioni e per soggetti tali da distorcere il regolare andamento dell’economia di mercato.