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I finanziamenti alle imprese costituiscono l’altra faccia del credito rispetto ai finanziamenti alle famiglie, e come questi ultimi sono determinanti per il corretto sviluppo del sistema Paese. La norma di riferimento per i finanziamenti alle imprese in Italia è la legge 488 del 1992, che ha sostituito la preesistente normativa. In particolare, la legge 488 regola l’erogazione di finanziamenti da parte del Ministero delle attività produttive alle aziende dell’industria, dei servizi, dell’edilizia, del turismo, del commercio e dell’artigianato. I finanziamenti concessi sulla base di questa norma non sono cumulabili e prevedono un contributo a fondo perduto per piani di investimento in beni durevoli, materiali ed immateriali dall’importo minimo pari a un milione di euro e dalla durata non inferiore ai 2 anni. Finanziamenti Per Tutti vi segnala che i finanziamenti alle imprese così concessi possono essere richiesti rispondendo a un bando emesso dal Ministero con cadenza annuale. Tra gli altri finanziamenti alle imprese ricordiamo anche quelli erogati sulla base della legge 95 del 1995 e destinati esclusivamente alla costituzione di nuove imprese da parte di giovani di età inferiore ai 36 anni. Vi sono poi i finanziamenti per l’imprenditoria femminile previsti dalla legge 215 del 1992, e quelli per gli investimenti innovativi e la tutela ambientale della legge 598 del 1994. Oltre ai numerosi contributi statali, ricordiamo che una parte consistente dei finanziamenti alle imprese, in Italia come in altri Paesi, proviene ovviamente dalle banche. La crisi economica in atto e la conseguente stretta sulla liquidità sta però riducendo l’afflusso di credito proveniente da questo canale, ragion per cui la Bce e la Fed hanno effettuato, negli ultimi mesi, numerosi tagli ai tassi di interesse ufficiali, per diminuire il costo del denaro e aumentare l’erogazione di finanziamenti alle imprese sostenendo l’economia.