In calo i finanziamenti privati in Lombardia. Secondo l'ultimo rapporto regionale di Banca d'Italia, i prestiti concessi da banche e società finanziarie alle piccole e medie imprese e alle famiglie lombarde si sono di fatto dimezzati nel 2008, e il trend negativo pare proseguire anche nel 2009. L'anno scorso, rilevano gli analisti Bankitalia, il tasso di espansione del credito si è attestato a meno del 6% contro il 10,2% del 2007; nei primi tre mesi del 2009, la percentuale è scesa ulteriormente al 3,4%. Il calo più significativo riguarda i finanziamenti erogati in Lombardia alle Pmi, la cui crescita è scesa allo 0,5% a fine 2008 rispetto al 7,8% del 2007. Migliore l'andamento del credito per le grandi imprese, che ha mantenuto un tasso di sviluppo del 6,5 per cento. In calo anche i tassi di interesse a breve termine, fermi al 5,1%, percentuale ben inferiore rispetto alla media nazionale. Se il credit crunch in Lombardia fa sentire i propri effetti sul comparto bancario, restano tuttavia attivi i piani di finanziamento pubblici. La Regione, in particolare, ha messo a disposizione di tutte le imprese di nuova costituzione (quelle, cioè, avviate da meno di un anno) un finanziamento massimo di 150mila euro al tasso agevolato dell'1,5 per cento. Contemporaneamente, è partito il secondo bando di InnovaRetail, che mette a disposizione 3,84 milioni di euro per le Pmi, i pubblici esercizi e le microimprese del settore commerciale che vogliano investire sul campo dell'innovazione tecnologica, ambientale e della sicurezza. Anche dall'Ue arrivano ingenti finanziamenti per lo sviluppo della Lombardia. Su una spesa totale di 510 milioni di euro, il fondo strutturale europeo contribuirà con oltre 200 milioni. Nello stesso ordine di grandezza rientrano le cifre stanziate dal governo per i grandi interventi infrastrutturali a Milano in vista dell'Expo 2012: si parla di 575 milioni, di cui 30 erogati nel 2009, 45 nel 2010 e 500 nel 2011.