Quasi 2 miliardi di euro: sono i fondi strutturali dell'Unione Europea destinati alla Sardegna per il settennio che va dal 2007 al 2013. La destinazione dei fondi rientra nel primo ambito degli obiettivi del Fondo strutturale: contributi al sistema produttivo locale, alle infrastrutture, alle risorse umane, al patrimonio naturale e artistico. Importanti anche gli interventi della Regione e del governo italiano: sono stati stanziati 113 milioni di euro per finanziare il rilancio del "Trenino verde" che attraversa la Sardegna; altri 60 milioni di euro andranno alle aziende agricole per agevolarne l'ammodernamento; un fondo da 8 milioni e 700mila euro contribuirà all'assunzione in pianta stabile degli operai forestali precari. E ancora, finanziamenti per 20 milioni di euro andranno all'edilizia scolastica. Stando a dati del ministero dello Sviluppo Economico, i finanziamenti in Sardegna destinati alle imprese tra il 2004 e il 2007 ammontavano complessivamente a 1,6 miliardi di euro, pari al 4,9% delle risorse nazionali e all'8,9% di quelle concesse al Sud Italia. Per quanto riguarda invece i finanziamenti bancari, il tasso di crescita si è ridotto dal +9,3% al +7,6%, una percentuale superiore a quella nazionale; il dato per le imprese si è attestato al 6,5% (dall'8,2% nel 2007), mentre quello per le famiglie ha toccato il +7% (dal +11,7% del 2007). Un vero e proprio fattore discriminante per il mercato del credito nella regione è dato dai tassi di interesse: il costo dei finanziamenti a breve termine è superiore dell'1,6% alla media nazionale, mentre il differenziale per le operazioni di medio-lungo termine è dello 0,5 per cento.