Finanziamenti per 286 milioni di euro dall'Unione Europea al Veneto, per intervenire a sostegno delle aree economicamente arretrate della regione: i monti, la parte sud-orientale del territorio, la laguna di Venezia. Altri 128,7 milioni di euro saranno destinati a supportare lo sviluppo delle Pmi locali, 73,2 milioni di euro sono stanziati per gli interventi infrastrutturali, e 47,2 milioni di euro andranno a valorizzare il settore turistico e dei beni culturali. L'azione europea si innesta proprio in un momento in cui i finanziamenti in Veneto risultano fortemente bisognosi di un'iniezione di capitali dall'esterno. Stando alla Banca d'Italia, nel marzo 2009 i prestiti bancari alle imprese e alle famiglie avrebbero registrato un rallentamento dell'1,7 per cento. Nel 2008, inoltre, i finanziamenti alle società bancarie e assicurative sarebbero calati del 4,9% rispetto all'anno precedente. Lo scorso luglio, nel corso dell'ultima Conferenza dei Presidenti delle Regioni, l'Assessore del Veneto ha espresso forte preoccupazione per il taglio dei finanziamenti alle Regioni, sottolineando come il passaggio da oltre 2 miliardi di euro a circa 600 milioni potrebbe compromettere molte attività indispensabili per l'autonomia degli enti locali. In particolar modo, i fondi assegnati alla Regione Veneto nel 2008 ammontavano a 47 milioni di euro per le politiche sociali, 4 milioni per le politiche giovanili, 7 milioni per il finanziamento delle politiche a favore delle famiglie e 13 milioni per il potenziamento degli asili nido, per un totale di circa 72 milioni di euro.